Ritratto di Stefano Bonsignori
Ritratto di Stefano Bonsignori vescovo di Faenza e già Dottore della Biblioteca Ambrosiana. Olio su tavola di noce, cm. 34x45,5.
La presenza dei costumi napoleonici costituisce un aiuto sostanziale per comprendere la datazione dell’opera. Il nostro ritratto è difatti collocabile nel primo quarto del XIX° Secolo; momento storico in cui andavano consolidandosi le simpatie di Napoleone nei confronti di Stefano Bonsignori, qui effigiato. Necessario è il confronto con il ritratto conservato alla Pinacoteca Ambrosiana, attribuito ad Andrea Appiani raffigurante lo stesso Bonsignori in veste ecclesiastica.
Sul fondo della tavola, in basso a sinistra, presente il marchio storico utilizzato nel periodo del Regno Lombardo-Veneto che consentiva il trasferimento delle opere d’arte oltre i confini statali; figurano l’aquila bicipite asburgica e le scritte “C. R. ACCADEMIA DI MILANO - PER L'ESPORTAZIONE”.